Sono ormai giorni che si susseguono occupazioni e manifestazioni. A partire dall'Accademia di Belle Arti, l'università e la Technic University di Vienna sono dilagate occupazioni in tutta l'Austria: le università di Linz e Klagenfurt, a Graz sono state occupate l'università e la Technic università, cortei di studenti e docenti si susseguono senza sosta.
Lunedì 19 ottobre, centinaia di persone tra studenti, docenti e personale tecnico amministrativo hanno deciso di occupare l'Accademia di Belle Arti di Vienna contro l'applicazione del Bologna Process e i tagli alla formazione.
Giovedì 22 ottobre, dopo un corteo di migliaia di persone indetto contro il Bologna Process e in solidarietà all'occupazione dell'Accademia di Belle Arti, una parte dell'università di Vienna è stata occupata da più di 2.000 studenti. Dopo che la polizia ha abbandonato l'università, gli studenti si sono riuniti in assemblea per organizzare le prossime mobilitazioni.
A seguire, l'appello degli studenti e docenti dell'Accademia di Belle Arti, video, foto e link utili per seguire le mobilitazioni.
A breve altre news, STAY TUNED!
ACCADEMIA OCCUPATA!
General strike and occupation of the Academy of Fine Arts Vienna! Come down to squat and join the party!
20 Ottobre 2009, Sciopero Generale e occupazione dell'Accademia di Belle Arti di Vienna! Nessuna tassa ! Educazione libera per TUTTI! Mostra la tua solidarietà! Usiamo lo stato di eccezione per costruire una resistenza collettiva oltre le categorie di insegnante/studente/lavoratore o altro!
Ieri alle 16.00 c'è stata un'assemblea generale alla quale hanno partecipato più di 100 persone. Studenti, insegnanti, personale amministrativo e tutti coloro che sono solidali con le nostre richieste, discusse e decise insieme, da martedì in poi interromperanno le lezioni e occuperanno l'università Una delle motivazioni è data dall'incontro tra il Rettore e il Ministro dell'educazione che ci sarà giovedì, giorno in cui sarà deciso il futuro dell'Accademia. L'Accademia è una delle poche istituzioni austriache dell'Alta Formazione ceh ancora resiste all'attuazione del Bologna Process. La schiacciante maggioranza di insegnanti, studenti e personale amministrativo è schierata contro l'introduzione della struttura laurea/specialistica (3+2).
Giovedì il "Service Agreement" tra il Ministro e l'Accademia sarà siglato e si attendono drastici tagli ai fondi e una situazione ancor più precaria nell'insegnamento e nella ricerca.
Molti docenti e personale amministrativo saranno vittima dei tagli dei finanziamenti! La situazione degli studenti e degli insegnanti potrà solo peggiorare...L'atmosfera tra studenti e docenti mostra la disponibilità a lottare e darci la speranza che possa accadere qualcos'altro! La vita non è in vendita!La formazione non è in vendita! Spazi per tutti! "La resistenza ai tagli alla formazione è parte della lotta contro il capitalismo! Lusso per tutti, piuttosto che profitti per pochi!"
Il Bologna process mira ad una convergenza estensiva con il sistema di educazione Anglo-Sassone. Lo scopo è di entrare in competizione con il mercato globale dell'educazione per rafforzare la sua posizione economica e incrementare il guadagno dalla ricerca dipendente. La creazione di norme regolative e omogeneizzazione dello standard sono la base stessa e allo stesso tempo la sua precondizione: senza standardizzazione non c'è misurabilità, senza misurabilità non c'è comparabilità, senza comparabilità non c'è competizione. Economizzazione e logica competitiva sono imposte ad ogni livello del panorama della formazione.
Il risultato è intercontinentale tanto quanto nella competizione intra- europea, all'nterno della quale le singole università e i loro dipartimenti competono tra loro per i miglior risultati e statistiche. I processi coinvolti nella creazione di un'economia dell'educazione con conoscenze scambiate come prodotti corrisponde con le ambizioni generali di privatizzazione e divenire-merce in tutte le sfere della vita sotto il capitalismo neoliberale. Portano all'aumento della dipendenza del sistema educativo dai loro sponsor; cinicamente definito come l'autonomia delle università.
In questo contesto l'autonomia è un eufemismo per le nuove forme delle istituzioni di governo. Le università non sono autonome nel senso di un'autodeterminazione. Piuttosto, sono dirette per soddisfare i bisogni dell'economia e dell'industria, così come per sottometterli alla logica del mercato; efficienza, competizione e strutture gestite in modo manageriale. La democratizzazione delle università, implementata dagli anni Settante, è stata successivamente abolita; corpi democraticamente legittimati sono privati del voto e rimpiazzati da strutture gerarchiche del tipo top-down.
Nella composizione del modello di studio a 3 livelli del Bologna Process, si sta manifestando un cambio di paradigma, negli ultimi anni c'è stato un cambiamento da un'educazione pluralista e ideale ad una orientata all'economia. L'Accademia di Belle Arti si è espressa ripetutamente ed esplicitamente contro questo degrado e la creazione del sistema del 3+2.

Rifiutiamo di sottometterci alla logica della politica e dell'economia! Stiamo lottando per costruire un apprendimento, insegnamento e ricerca per noi stessi
Siamo solidali con le proteste della formazione in Bangladesh, Brasile, Germania, Finlandia, Francia, Grecia, Regno Unito, India, Iran, Italia, Giappone, Sud Corea, Croazia, Olanda, Serbia, Sud Africa, USA!
1. Siamo contrari ad un'università basata su strutture di organizzazione determinate da scopi economici, così come dalla privatizzazione dell'insegnamento, della ricerca e più ampiamente dalla produzione di conoscenza. Chiediamo finanziamenti completamente pubblici e la nuova democratizzazione di tutte le istituzioni della formazione così come l'abolizione incondizionata delle tasse universitarie!
2. Siamo contrari alla falsa autonomia delle università. Chiediamo l'immediato ritiro di §8* del UG 2002! §8: In seguito alla proposta del ministero dell'educazione, il governo potrebbe imporre l'introduzione di un corso di studio in una università o più università, dato che è necessario sulla base delle decisioni politiche nel campo della formazione o della scienza, e dato che non c'è un formale accordo a questo connesso come in un contratto che riguarda le performance dell'università". Chiediamo la libertà di insegnamento e ricerca, sia negli insegnamenti scientifiche che umanistiche, nell'ambito delle nostre università.
3. Siamo contrari alla valutazione della qualità riguardo agli insegnamenti delle materie scientifiche e umanistiche quando queste sono guidate da criteri economici. Siamo contrari l'imposizione forzata delle strategie di auto-impresa nelle università, e contro la conflation dell'educazione con la competitività e l'etilismo. Chiediamo l'abolizione dei test e degli accordi sulla produttività!
4. Siamo contrari alla trasformazione degradante delle università e scuole in abilità da tirocinio orientate dal mercato del lavoro. Chiediamo una formazione come spazio per la riflessione, non un tirocinio come mera riproduzione della forza- lavoro!
5. Richiediamo con forza che il governo si astenga dal trasformare l'insegnamento e gli studi umanistiche, le scienze e la ricerca come oggetti separati di pensiero e amministrazione.
Chiediamo che i corrispondenti ministeri siano accorpati immediatamente. Richiediamo con forza che il rettore difenda la posizione dell'Accademia - e non il suo punto di vista privato - quando andrà a negoziare i termini della produttività con il ministero. Chiediamo che il rettore garantisca che tutti i corsi esistenti rimangano allo stesso posto, in accordo con la decisione presa dall'università. Chiediamo che tutte le attività finanziarie all'interno dei termini dell'accordo corrente sulla produttività (2007- 2009) siano immediatamente rese pubbliche.
Link Utili:
Vedi il video della contestazione in austria
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