Per un'altra Europa - diario di viaggio verso Francoforte su XL

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dal sito di XL - Per un’altra Europa - In questi giorni si danno appuntamento a Francoforte vari movimenti sociali e studenteschi da tutta Europa. Con il sogno di aprire la strada a un’altra Europa. XL lascia la parola a una delle partecipanti alla carovana italiana. Stamattina a Francoforte c’è un sole inaspettato, fa caldo, è una perfetta giornata di primavera. Verso le 11.30 la piazza limitrofa alla stazione centrale inizia a popolarsi di persone. La composizione è variegata, giovani e meno giovani. Persone in bicicletta e famiglie con bambini. Mentre raggiungiamo il concentramento osserviamo incuriositi questa eterogeneità.

Francoforte 19 Maggio 2012 – QUESTO È SOLO L’INIZIO

Ci disponiamo, come R.I.S.E. UP, all’interno dello spezzone anticapitalista, assieme a diversi gruppi tedeschi extra-parlamentari. C’è euforia nell’aria, partono i primi cori, inizialmente in italiano e poi in inglese. Cori contro il debito contro l’austerity, cori per ricordarci che la Val Susa la portiamo sempre con noi, anche qui a Francoforte. Dopo un’ora di asfissiante attesa sotto il sole finalmente il corteo parte. Dietro di noi, dal camion, si susseguono gli interventi. Ci si guarda sempre intorno, per capire qual’è l’atteggiamento delle polizia. Gli agenti messi in campo per questa giornata sono più di 4.000, un dispiegamento di forze dell’ordine impressionante. In questi giorni abbiamo tentato in ogni modo di aggirare i divieti e finalmente riusciamo a stare in piazza tutti assieme. Le strade che percorriamo non riescono a contenere i numeri altissimi di oggi, questa elevatissima partecipazione ci sorprende..oggi veramente riusciremo a circondare la city finanziaria di Francoforte, ad accerchiare il potere finanziario lì dove è nato e dove vive…ed è una bella sensazione. Mentre il corteo procede inziano a girare strane voci tra noi… sembra che in Italia sia scoppiato un ordigno di fronte a una scuola di Brindisi..facciamo qualche telefonata e inviamo degli sms. La notizia è reale … c’è stato un attentato, una ragazza di 16 anni è rimasta uccisa..ma com’è possibile!?! Rimaniamo sbigottiti di fronte alle informazioni che arrivano dall’Italia. Sappiamo già che in tutte le città sono stati lanciati presidi di solidarietà…anche da Francoforte un pensiero vola verso Brindisi!! La manifestazione prosegue tra canti e balli.Le persone affacciate alle finestre ci tirano cose da mangiare e da bere, una salvezza considerato il caldo afoso di oggi. Dopo una camminata lunghissima eccoci qui… il cuore della finanza europea è completamente gremito di persone. Da un palco arriva della musica e finalmente riusciamo a sederci per terra e riposarci un attimo. L’accesso alla BCE è bloccato dalla polizia, impossibile andare oltre, camionette e agenti sono schierati a difesa della grande banca, della TROIKA e delle politiche di Austerity!!! Nonostante in queste giornate non ci sia stato un vertice da contestare oggi a Francoforte più di 25.000 persone hanno invaso la città.
E’ questo il primo passo, da qui ci muoviamo per costruire un percoso conflittuale nuovo, europeo!! Ora è tempo di rilassarci, un viaggio lungo ci attende. Mangiamo qualcosa, beviamo una birra..i pullman ci aspettano.

THIS IS JUST THE BEGINNING!!!

Chiara Bastianoni
R.I.S.E. UP

da #blockupyfrankfurt #francoforte 19/5/2012 > 16:48
Il corteo è terminato in piazza. Quasi 30000 manifestanti hanno sfilato per le strade di francoforte. Le delegazioni internazionali stanno andando via. Come specificato nell’assemblea europea di stamattina in università, francoforte e’ solo il primo passaggio verso la costruzione di un percorso politico dell’europa dei movimenti

 

  • Francoforte – terza giornata OUR EUROPE MUST COME


Poche ore di sonno in questi giorni, ma non fa niente… l’adrenalina basta a tenerci svegli ed attivi. Ieri giornata di corse in giro per la città nel tentativo di creare un po di scompiglio alla polizia. Ci si convoca in una piazza differente ogni due ore, la si raggiunge in piccoli gruppi per evitare di dare nell’occhio. Appena si raccolgono una cinquantina di persone arriva la polizia e disperde..questo sciame continuo di persone che appaiono e scompaiono da strade e piazze ha funzionato, nonostante gli interventi delle forze dell’ordine. Nel pomeriggio ci ritroviamo tutti alla sede dei sindacati per fare oun po’ il punto della situazione, capire gli appuntamenti della serata e dirci delle cose sulla manifestazione di domani. Il posto e’ pieno di gente, ragazzi e ragazze che mangiano, parlano. Ragazzi e ragazze che mangiano, si riposano, si scambiano opinioni. A un certo punto, da un microfono, viene data la notizia..in diverse città italiane si stanno tenendo sit-in e flashmob davanti le ambasciate tedesche… parte immediato l’applauso di tutti, soprattutto dei tedeschi. Nel mentre raggiungiamo un piccolo blocco del traffico poco lontano da li, la polizia è già sul posto, neanche il tempo di avvicinarci che parte una leggera carica, si corre ma qualcuno viene preso..italiani, nuovamente. Ci sono dei membri del legal team che iniziano a mediare con la polizia, noi ci posizioniamo sul marciapiede e non ci spostiamo fino a quando non vediamo ricomparire le persone prese. Ci vuole una buona mezz’ora ma alla fine eccoli, foglio di divieto di accesso al centro anche per loro, fino a mezzanotte di oggi. Un signore che è li con noi ci spiega che in realtà, il governo tedesco, ha dichiarato illegali queste misure restrittive, dopodiché la polizia li utilizza senza problemi… non si capisce il loro effettivo valore.
Verso le sette ci spostiamo all’università, sono stati organizzati dibattiti e workshop sulla crisi e sul debito. C’e una conferenza tenuta da Michael Hardt, la sala e’ gremita di persone, non c’e posto e seguire è difficile. Optiamo per una birra in compagnia..seduti a un tavolo ci confrontiamo su queste giornate e ci scambiamo idee per domani, difficile fare previsioni.
Incontro anche Marien, una ragazza belga che è qui da martedì. Il tempo per parlare è poco, anche qualche suo amico è stato arrestato ed è impegnata nella stesura di un comunicato stampa d mandare in rete. Arriva il buio e ci spostiamo nuovamente. Ultima riunione prima di domani. Sarà una giornata lunga ma siamo preparati, abbiamo voglia di scendere in piazza in tanti, abbiamo voglia di circondare la BCE e di farlo assieme, spagnoli, italiani, tedeschi, slavi, greci..Perche’ nelle differenze, questo tempo ci ha insegnato a parlare la stessa lingua, quella dell’Europa che vogliamo e che qui iniziamo a costruire.
OUR EUROPE MUST COME.
Chiara Bastianoni
R.I.S.E. UP
Bianco100-1

18 maggio: secondo Unicommon.org Bce e quartiere finanziario sono completamente bloccati dagli attivisti dei movimenti europei che hanno raggiunto Francoforte.

  • Francoforte, seconda giornata.


In questa città il tempo sembra battere un ritmo solo suo. Tutto si muove freneticamente e la confusione è molta. Il suono delle sirene della polizia è la vera colonna sonora di questa permanenza. Quella di ieri è stata una giornata faticosa. Appena arrivati ci siamo dovuti immediatamente confrontare con l’arresto di parecchi di noi, quelli partiti nei giorni precedenti. Ragazzi e ragazze da Napoli, Roma, Padova, Venezia ma anche attivisti tedeschi venuti da diverse città della Germania. Qui infatti funziona così, ogni assembramento di persone viene immediatamente accerchiato dalla polizia e lentamente il cerchio si stringe sempre di più, fino alla totale mancanza di spazio. A quel punto, chi è rimasto dentro, viene identificato e fermato. Esattamente ciò che è accaduto ieri.
Molti di noi si trovavano all’universita per discutere dell’organizzazione della giornata. Alla decisione di partire in corteo selvaggio, la polizia ha immediatamente bloccato ogni possibile percorso. A quel punto è iniziato il lento meccanismo di identificazione, le persone sono state caricate una ad una sulla camionette e portate in questura. Quelli che riescono a contattarci telefonicamente prima che gli venga tolto il cellulare ci avvertono e partono subito le prime telefonate al legal team per capire lo stato delle cose, quanto durerà il fermo, quali sono le motivazioni. Anche per il legal team è difficile gestire una situazione così caotica. Si contano centinaia di arresti e le acampade che oggi dovevano sorgere in diversi punti della città sono state sgomberate.

Sembra tutto davvero surreale, ad ogni tentativo di movimento la risposta delle forze dell’ordine è rapida, istantanea. In un contesto così viene a mancare l’aria. La posta in gioco è alta .. Manifestare la nostra opposizione alle politiche della BCE, qui dove la BCE ha la sua sede, non è possibile .. in nessuna forma. Bisogna muoversi in gruppi piccolissimi, per non dare nell’occhio, per evitare di essere identificati, perché alla seconda identificazione scatta immediata la misura restrittiva, una sorta di ‘foglio di via’ dal centro della città per cui, se si viene pizzicato nuovamente, il fermo fino a lunedì è garantito. Questa gestione dell’ordine pubblico ci sembra folle, ci imbriglia in una frustrante immobilità di azione. Intorno alle nove di sera, pero’ , iniziano ad arrivare buone notizie. Le persone vengono lentamente rilasciate. Qualcuno lo scaricano addirittura fuori dalla città, da solo. La misura restrittiva allarga i suoi confini, chi viene rilasciato deve firmare un foglio in cui dichiara che fino a domenica non entrerà all’interno dell’anello cittadino.. non più solo il centro diventa interdetto. A mezzanotte, finalmente, possiamo tirare un sospiro di sollievo. Tutti liberi!!!! La giornata e’ stata difficile e quelle che verranno non saranno da meno. La situazione è confusa ma non per questo l’obiettivo cambia, tutt’altro !!! Oggi ci aspettano altri tentativi di azioni da praticare… vestiamo pesante perché la primavera a Francoforte non é esattamente come quella in Italia. Stiamo per uscire..direzione università.
Per quel che ci riguarda noi siamo decisi a vincerla la scommessa che abbiamo fatto decidendo di venire qui .. e ai piani alti sembra che la cosa l’abbiano capita!!!

  • FRANCOFORTE – Prove tecniche per un’altra Europa


17 maggio secondo il sito unicommon.org a Francoforte sono stati fermati 77 italiani della delegazione Riseup mentre si trovavano all’Università. In maniera totalmente arbitraria e da stato di polizia, gli attivisti sono stati prelevati e trasportati in caserma. Insieme a loro fermati anche attivisti tedeschi. arrivano notizie dei primi rilasci. Alle 23:18, si legge su Globalproject, gli attivisti sono stati tutti rilasciati, con misure restrittive alla circolazione dentro francoforte

WELCOME TO FRANKFURT

Il nostro arrivo a Francoforte non è erto accolto in maniera calorosa da parte delle autorità locali. La polizia presidia ogni angolo delle strade, si posiziona fuori dalle stazioni dei treni e alle fermate della metro. Ogni gruppo di persone più numeroso di quattro viene fermato, tutti identificati. I nostri pullman sono fisicamente scortati da una macchina di attivisti tedeschi che li guida su strade poco battute dalla polizia, per evitare che vengano bloccati prima di raggiungere la città!! Questa è l’accoglienza che ci riserva Francoforte… sebbene il sole illumini questa giornata, il blu e il bianco delle camionette di polizia sono i colori che vanno per la maggiore. Di fronte ad uno scenario simile, di totale chiusura dello spazio democratico di dissenso, sembra difficile ipotizzare previsioni.
Se la risposta al nostro desiderio di un’altra Europa e’ la repressione più tenace, la nostra presenza qui assume un significato ancora più profondo. WELCOME TO’ FRANKFURT – TO’ BE’ CONTINUED

  • Partenza da Roma

#Blockupy Frankfurt – Ready to go from Roma, 16 Maggio 2012 - A Piazzale del Verano questo pomeriggio primaverile sembra simile a molti altri: le macchine in fila ai semafori, il via vai degli studenti alle fermate degli autobus e un vento strano che sembra promettere pioggia. Poco dopo le 16 però il parcheggio inizia lentamente a popolarsi di ragazzi e ragazze con lo zaino sulle spalle, il sacco a pelo in una mano e la tenda nell’altra. Questo non è uno dei soliti pomeriggi infrasettimanali, oggi si parte, destinazione…Francoforte!! Due pullman e più di sessanta persone per diciotto ore di viaggio, una vera e propria carovana che ci condurrà in Germania, nella città sede della Banca Centrale Europea e dei maggiori gruppi bancari tedeschi. L’obiettivo è chiaro: andiamo a Francoforte perché con la nostra presenza, con la nostra rabbia e con la nostra voce vogliamo gridare forte che il tempo dell’austerity deve finire, che le politiche neoliberali degli ultimi trent’anni hanno miseramente fallimento e che l’Europa del rigore e dei sacrifici ci ha stancato … e quale città migliore di Francoforte e quale momento migliore se non questo?!?

Nell’aria c’è eccitazione, sappiamo che saranno giornate impegnative ed il programma è denso. Innanzitutto il viaggio, attraversare la frontiera e raggiungere la Germania. In queste settimane si è parlato spesso della possibilità di sospendere il trattato di Shengen e non ci stupirebbe incontrare qualche intoppo al confine, sono gli imprevisti possibili di un viaggio!! Se tutto va bene, quindi, dovremmo arrivare a Francoforte domani, in mattinata. Sappiamo già che sarà una giornata dedicata a incontri, dibattiti e discussioni. Conosceremo ragazze e ragazzi che vengono da tutta Europa, saranno momenti di confronto e condivisione; momenti di scambio in cui costruire assieme una nuova idea di Europa, che parta da noi e che parli di noi. Venerdì sarà invece il giorno dei picchetti creativi davanti ai luoghi di lavoro, agli uffici e alle banche. L’obiettivo è quello di paralizzare per un giorno le attività produttive della città finanziaria europea per eccellenza. Per sabato è previsto poi un grande corteo, partecipato da tutte le realtà che animeranno e attraverseranno le mobilitazioni di questa tre giorni.

Qualcuno di noi ha raggiunto Francoforte già da qualche giorno e ci manda continui aggiornamenti su quello che succede: questa mattina è stata sgomberata l’acampada che da diversi mesi si trovava davanti alla sede della BCE e le autorità locali stanno ponendo pesanti veti sulle azioni in programma. Non è una novità che in questa fase storica lo spazio del dissenso sia sempre più ridotto; non più un diritto bensì una conquista da praticare, ed è anche per questo motivo che oggi saliamo su questi pullman.

Nei mesi che hanno preceduto questa partenza abbiamo costruito in tutta Italia una campagna forte, sotto il logo di “R.I.S.E. – UP” Rising Italy for Social Europe. Una campagna che ha voluto

mettere in relazione studenti, precari, reti, collettivi, centri sociali, lavoratori dello spettacolo. Realtà differenti che vedono nello spazio europeo possibilità nuove di conflitto e di risposta alla crisi. È con questa ambizione che affrontiamo il viaggio verso Francoforte: quella di gettare, nei prossimi giorni, le basi per la costruzione di un’Europa diversa, fatta di welfare, reddito e beni comuni.

Quest’avventura inizia da qui, da questi pullman in partenza. Ready to go – See us in Frankfurt

Chiara Bastianoni

R.I.S.E. UP

Last Updated ( Saturday, 19 May 2012 23:12 )  

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