14.06 - Occupata Scuola d'alta Formazione dell'Università la Sapienza

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14.06.2012 - Blockupy Ddl Fornero - Blitz degli studenti della Sapienza in una sede della Scuola di Studi Avanzati a Corso Vittorio contro chi distrugge l'Università per creare una formazione d'elite. Il Blitz degli studenti ha dimostrato come vengono investiti 30 milioni di euro per ristrutturare uno stabile e mantenerlo vuoto. Biblioteche, aule ed uffici creati per i cosiddetti meritevoli  mentre alla Sapienza continuano a chiudere le biblioteche e a diminuire le borse di studio.Profumo parla di meritocrazia, Frati lo segue, Schiesaro torna alla carica ... ma gli studenti non si sono fatti fregare, questo è solo l'inizio.

NO ALLA FORMAZIONE D'ELITE, SIAMO TUTT* MERITEVOLI DI DIRITTI E SAPERI

Pochi giorni fa il Ministro Profumo ha reso nota la bozza di "decreto sul merito" che a breve sarà presentata alle Camere, ennesima riforma ideologica e classista, perfettamente in linea con le politiche sull'istruzione portate avanti dai precedenti governi e in particolare dalla riforma Gelmini. Da una parte infatti si continua ad utilizzare la scusa della crisi per giustificare il de-finanziamento del sistema di formazione pubblica e del diritto allo studio, dall'altra la retorica del merito viene utilizzata anche dai Tecnici per portare avanti un progetto politico di matrice chiaramente neo-liberista: ridurre l'accesso ai saperi, renderli sempre più un bene privato ed elitario, asservirli totalmente alle logiche di mercificazione e di profitto.

L'istituzione della Scuola Superiore di Studi Avanzati della Sapienza rientra pienamente all'interno di questa logica e da questo punto di vista non è un caso che a presiederla sia stato posto proprio Alessandro Schiesaro, noto collaboratore dell'ex-ministra Gelmini e co-autore della Legge 240. Da un lato una scuola d'elite a cui possono accedere soltanto 16 studenti, a cui vengono garantite didattica e strutture di qualità, oltre alla completa gratuità dell'istruzione e dell'alloggio. Dall'altra parte l'università pubblica, con tasse sempre più alte, servizi sempre più scadenti, aule e corsi sovra-affollati a causa del blocco del turn-over e della mancanza di spazi, nessuna forma di welfare per noi studenti, costretti a sostenere da soli i costi esorbitanti di libri, affitto e trasporti. Basti pensare che i fondi ministeriali stanziati per la SSSA ammontano a 30 milioni, una cifra superiore a quella stanziata quest'anno a livello nazionale per le borse di studio!

L'idea che si possa creare un'università di serie A accessibile a pochi, e che solo a quei pochi si possano garantire qualità dei saperi e diritti, e università di serie B sempre più dequalificate e sempre più escludenti a causa dei continui tagli e dei conseguenti innalzamenti delle tasse, è inaccettabile. Così come riteniamo inaccettabile che si possa utilizzare la retorica del merito per smantellare i diritti e creare un sistema di istruzione elitario e classista, che riduce la diffusione e la produzione di conoscenze e le vincola sempre più a logiche meramente competitive e di mercato.

In un'università totalmente asservita agli interessi dei privati e dei poteri forti che hanno generato questa crisi (banche, grandi aziende ecc.), dove i programmi di studio vengono modificati ad uso e consumo del "mercato del lavoro (precario)", dove il sapere diventa sempre più nozionistico, per essere meritevoli si deve rinunciare alla componente critica del sapere e limitarsi all'accettazione di programmi, corsi, insegnamenti, perfettamente rispondenti alle esigenze di un sistema economico in crisi

Inoltre, nel nostro paese, il merito diventa una scusa per selezionare forza lavoro d'elite, di fronte a un sistema-formazione medioevale, che continua a fondarsi sul potere dei baroni (per i quali ovviamente nessun ministro ha ancora previsto una valutazione meritocratica), o peggio ancora una "vetrina" per accrescere il proprio prestigio, come questo edificio, praticamente inutilizzato nonostante l'emergenza sovraffolamento-aule, dimostra.

Solo un sapere diffuso e finalizzato al benessere comune può farci uscire dalla crisi, insieme, senza lasciare nessuno dietro.

Meritiamo tutte e tutti un'istruzione pubblica di qualità e un sistema di welfare che dia a ciascuno la possibilità di accedere ai livelli più alti di istruzione a prescindere dalle proprie condizioni reddituali. Meritiamo una formazione non asservita ai profitti, in cui i saperi siano fondati sulla cooperazione e sulla libera produzione, diffusione e circolazione delle conoscenze. Meritiamo di riprenderci le nostre scuole e università e continueremo a farlo fino a quando non avremo tutto ciò che meritiamo!

Student* e precar*

 

cosi su Repubblica.it

 

 

 

Last Updated ( Friday, 22 June 2012 16:02 )