
L'università Sapienza continua a spremere gli studenti e le studentesse per cercare di chiudere il bilancio in attivo, come una vera e propria azienda. La gestione dell'ateneo romano, con il rettore Luigi Frati, è infatti stata caratterizzata dall'ingresso dei privati nel consiglio di amministrazione, dall'aumento delle tasse universitarie, dal taglio alle borse di studio e, non ultimo, l'invio di multe di migliaia di euro per studenti colpevoli di aver “evaso” cifre inferiori ai 100 euro sulla dichiarazione ISEE. Queste sanzioni sono arrivate a più di mille studenti, appartenenti alle fasce più basse di reddito (ISEE), che nel pagamento delle tasse sul sistema informatico INFOSTUD (noto per il suo mal funzionamento) si sono collocati erroneamente nella fascia inferiore alla propria.

In periodo di crisi la cultura e l'autorganizzazione sono la soluzione per trasmettere qualcosa di differente rispetto a quello che ci viene propinato. A chi chiede cultura critica e accessibile per combattere la crisi, le risposte date sono tutte molto simili a quella della Fondazione Palazzo Ducale: trasmettere un “sistema cultura”, perché l’impo...





