
3 luglio '09 - Cominciano a cadere a cascate le prime tegole mosse dai tagli delle Gelmini sulle università. Non solo a Torino, ma anche a Pisa e Bologna, sono in piedi mobilitazioni contro gli aumenti delle tasse universitarie, primi segnale di come le sforbiciate si facciano sentire sui bilanci degli atenei. A Torino la scorsa notte ha visto l'occupazione della facoltà di fisica contro il paventato aumento, stanotte ad occupare è stata la facoltà di agraria. Quest'oggi vi sarà un'assemblea pubblica nel rettorato dell'università di Torino per rilanciare e discutere della prossima scadenza nella battaglia dell'Onda contro gli aumenti delle tasse, il presidio di lunedi prossimo al rettorato in concomitanza del senato accademico addetto a decidere sul provvedimento.
Mobilitazione dell'Onda Anomala che ha già registrato un primo parziale risultato nel ridimensionamento indotto del provvedimento, se prima si paventava un aumento fino a 300 euro oggi si parla di un tetto massimo di 120 euro. Ciò ovvimente non toglie la situazione grave e inaccettabile per gli studenti e le studentesse, che rifiutano di farsi carico delle perdite e della crisi di un'università che (tramite i suoi rappresentanti, rettore Pelizzetti in primis) non è stata capace di prendere una posizione politica di rigetto della riforma Gelmini, che non possono accettare di pagare silenziosamente i costi di una crisi che debbono pagare i responsabili.







